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[19 Giugno2007] Gita al Mare

Oggi ho sonno e poco tempo, per cui non so se il riassuntino sarà degno dei precedenti, però ci si prova e come sempre se avete puntualizzazioni da fare o cose da aggiungere bene, gente liberate le vostre vene artistiche!!

 

Dunque, spiegare l’assetto della partenza è piuttosto complicato considerando la mandria di elementi che si è riversata alle Rocchette sabato 19 giugno…

Da Siena partiva il gruppo di Capoeria più assurdo del meridione, cioè il gruppo “capoeria Brasil Siena”, erano in otto con ben 4 mezzi di trasporto diversi: macchina 1, chiamata anche boing 747 (e non per la velocità che può sostenere..), con Borracha e Alessia (temeraria), macchina 2, magica Emy e Gesù (ci rendiamo conto dei soprannomi vero…?), macchina 3, Polpetta e Diabinho (e qui fate partire la colonna sonora di stranamore per favore), e moto 4, Gigante e consorte.

Partivano tutti insieme, ovviamente dal Nannini, ma già a livello del Penny ci siam persi la macchina 3, perchè molto altruisticamente i piccioncini sono stati mollati come con le scuse più ignobili a fare la spesa da soli…(però c’avete messo ‘na vita…e qui non aggiungo altro)

Non posso sapere com’è andato il viaggio della macchina 2 e moto 4, però vi assicuro che il mio è stato allucinante, tanto che sono arrivata a destinazione con uno strano colorino verdognolo e uno scombussolamento degli organi interni da far paura (un rene non ha ancora ripreso la collocazione corretta). Per salire nel boing 747 ci sono due possibilità: o ci si fa tutto il set di vaccinazioni richiesto per i viaggi in India, o ci si mette uno scafandro adatto ad entrare in un laboratorio di massima sicurezza. Io c’avevo un vestitino e le infradito… Però devo ammettere che Borracha è attento e fa la raccolta differenziata dentro la sua macchina, nel senso che tutte le cartine stanno dal lato del guidatore e tutti i tappi delle birre da quello del passeggero. Il vetro dietro. Tralascio i discorsi e la capacità di Borracha di guidare, parlare e… girare, però un corso di guida sicura quasi quasi…eh Borracha, lo facciamo sto investimento sul tuo futuro??

 

Ma proseguiamo che sennò non finisco più. A metà strada raccattiamo pure Stefano e qui si aprirebbe un capitolo sul come era vestito, dire sgargiante è dir poco…Ste, l’allegria ce la metti di sicuro, ma a Formentera per cortesia evitiamolo che poco poco ti muovi ci atterrano gli aerei in testa considerata la luce che fai se ti metti tutto quell’arancione…

Ovviamente, visto che Ste ci va ogni tre per due in spiaggia, decidiamo di fargli fare la strada, sperando che conoscesse una scorciatoia, e invece… siamo arrivati in centro Grosseto!!! Vi chiederete il perchè di tale idiozia, beh…perchè bisognava prendere la valvola per il pallone da beach, gli smadonnamenti della macchina 1 li tralascio. 5 PERSONE E DUE MACCHINE PER PRENDERE UNA VALVOLA??!! Ma si può??

 

Comunque signore ha voluto che in spiaggia ci siamo arrivati, ovviamente la maggior parte delle persone era lì da mo, tranne alcuni esponenti del gruppo fiorentino. Allora, anche il loro di viaggio non ve lo posso raccontare, solo che si vede proprio che andiamo d’accordo, visto che sono arrivati pure loro con un set di macchine indefinito, una moto e alla spicciolata (se pure voi eravate partiti tutti insieme, il gemellaggio è definitivamente fatto).

 

Appena raggiunto il gruppone mi trovo davanti una scena del tipo: gruppo Firenze organizzatissimo, ombrellone, giocattoli per bambini con bambino annesso, cani da compagnia, maestro di Capoeira professional e handicappato, ovviamente mi rifersco bonariamente a Shower (si si, lo so, è in inglese,ma ormai l’ho ribattezzato così) che c’ha una mano ingessata. Anche su questo personaggino aprirei un capitolo, ma vi racconto solo una chicca. Premetto che fare il figo è il suo mestiere, anzi un’esigenza, credo che proprio non riesca a farne a meno, però caro shower, la ragazza che stava vicino ad Alain è la sua fidanzata (o quasi, come direbbe Eletrico, si frequentano…), per cui anche se non insisti per presentargli le donzelle che sei riuscito ad abbordare ancora prima di stendere l’asciugamano, va bene lo stesso… alla faccia che capisci al volo le persone, se Alain continua a dirti “no dai”, non è perchè è timido! Volpe… Detto questo, i maschietti single di Siena l’hanno pregato perchè scriva un libro dal titolo “Il conquistadores di tutti i mari” che pagherebbero fior fior di quattrini e che conserverebbero stile bibbia nel cassetto del comodino. Shower, io ti faccio da manager se vuoi.

 

Ultimi arrivati, Iena e Rajo. Inizialmente han trovato solo noi di Siena visto che i fiorentini si son seduti a tavola tipo all’una per rialzarsi verso le 16, quello che si dice spuntino leggero in spiaggia… Noi di Siena invece, molto più casalinghi e alla buona, avevamo il pranzo al sacco, che in realtà era altrettanto pesante: panino con wuster, maionese, formaggio e pomodoro comunque richiede un 4-5 ore per essere digerito. Insomma, tornando a Iena e Rajo, il primo ha cominciato subito a rompere le palle (con tutto il rispetto Iena, “mamma” proprio non mi va giù), e la dolce Rajo invece, s’è subito buttata in acqua per raggiungere quattro senesi che stavano giocando e che, molto carinamente hanno aspettato che lei si immergesse del tutto per uscire in blocco dall’acqua lasciandola da sola. Da lì in poi praticamente non c’ha più parlato…

 

La giornata è poi trascorsa velocemente, come sempre ci siam divertiti, ma, sebbene ci fossero un circa venti capoeiristi, non s’è fatto uno straccio di roda…a proposito, spero che qualcuno abbia avvertito Alain che la può smettere di fare streching, che sennò è ancora là piegato a ponte che si scalda… Spettacolare comunque anche ciò che son riusciti a fare i due capoeristi per eccellenza, Branco e Iena: giusto per poter raccontare di aver fatto Capoeria in spiaggia, si son fatti immortalare in posizioni plastiche, senza nemmeno far finta di giocare…e poi son questi quelli che dovrebbero trasmetterci lo spirito della capoeira…mah!

Altra nota di colore, e con questa chiudo perchè mi sembra che definire sto po po di roba riassuntino non sia appropriato, è stata la gara di “riporto del bastone” tra Alain, Gigante e…un labrador (che Rin tin tin si sta ancora rigirando nella tomba). No ragazzi, davvero, non sto scherzando, i tre concorrenti si sono posizionati sul bagnasciuga e al lancio del bastone si sono riversati in acqua: il labrador ha fatto vincere per compassione prima Gigante e poi Alain (che dovevate vederlo, era contento come una pasqua), e poi è tornato dal padrone con un muso che chiaramente diceva “per favore riportami a casa”…

 

Siam giunti alla conclusione, però non posso sottlineare il fatto che l’ultima realmente arrivata in spiaggia è stata Lucia, ore 18.00… giusto in tempo per l’aperitivo finale in cui Massimo (giusto?) di Firenze è sgattaiolato dietro al bancone del bar a preparare cocktail (e con questo ha fatto prendere parecchi punti al gruppo di Firenze), Branco non ne poteva più, e come sempre, non appena hanno fiutato cibo, i ragazzi di Siena si sono riversati sui vassoi mimando come al solito il passaggio delle cavallette…

 

GRAZIE A TUTTI PER LA BELLA GIORNATA!!!!!!!!!!

 

La vostra sempre fedele narratrice.

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