Archivio per I resoconti di Alessia

[5 Luglio 2007] Aperitivo-Cena alla Capannina (ovvero “Chez Borracha”)

Un po’ di Formentera a Quercegrossa…

Premessa

Borracha: Perché non m’aiuti ad organizzare qualcosa per far andare il locale?

Raposa (so’ io): Ok

Inglobiamo Gigante nell’apparato organizzativo e così venne azionata la macchina
da guerra…

Qualche giorno più tardi:

Tutti carichi, Gigante entusiasta, Borracha di più.

Raposa: Borracha ce le hai le bull per preparare il moito vero?

Borracha: Cos’è una bull?

(Bull= dicesi bull quella terrina usata per preparare cocktail il grosse quantità,
ovviamente è uno degli attrezzi del mestiere per un barman..)

La fronte di Raposa comincia ad imperlarsi di sudore. Ma la macchina ormai è partita
e non si può fermare, fortuna che c’è Gigante che l’aiuta. Sceglie, dopo attenta analisi, il giorno
settimanale più adatto, il giovedì, e decide di fare apericena, sempre dopo fine studio sociologico:
tutti d’accordo, vai che si va…

Gigante via email: che giorno abbiamo scelto esattamente?

Raposa si strappa il primo ciuffo di capelli, ma mantiene la calma e non gli smadonna
dietro.

Gigante: Ci vestiamo da blues brothers?

E qui Raposa ha tentato il suicidio.

Si comincia a parlare del cibo, di come far pubblicità e della musica da mettere.
Borracha si invaghisce dello swell delle Rocchette, ma con tatto gli abbiam fatto capire che la sabbia
non ce l’avevamo a Quercegrossa. Il colorito di raposa però comincia ad assumere una sfumatura tendente
al verde bile e decide di chiamare il pronto intervento Dado.

(Dado= fratello di Raposa. Noto casinista del nord-est, famoso (tra pochi intimi
familiari, ma pur sempre famoso) per il suo estro leggermente pazzoide e per essere dotato di vena artistica-musicale,
nonché del gene dell’alpino. )

Per convincerlo Raposa usa il tocco di sorella matura ed educatrice: “Dado, vai
che il parterre femminile è niente male e la trombata assicurata”. Prova anche a vendergli Consuelo…

Raposa parte per Formentera, viaggio che non vi posso riassumere perché sennò quando
finisco è ora della pensione, ma non si sente tranquilla, infatti già al terzo giorno le arriva un messaggio
da Gigante del tipo “Borracha è in panico”. Raposa trema e da lì manda messaggi a destra e a manca per
sentire i pierrini (dicesi pierrino il piccolo PR) come si stanno organizzando e cerca invano di tranquillizzare
Gigante.

Il giorno prima.

Il fermento è stellare, tutto è deciso. Borracha inizia a preparare un numero n
di ciaccini e stila un menù spettacolare rendendo raposa molto felice. Gigante scrive un’email strappa
lacrime grazie al quale nessun membro capoeirista può tirare il pacco, ancora oggi se lo rileggo una
lacrima mi riga il volto. Dado si dà da fare con le playlist e con le birre, nel senso che ne beve una
quantità pari al consumo medio annuale di un crucco, e pure di notte non sta fermo ‘n attimo, in senso
stretto intendo (so che non c’entra un tubo ma mi dovevo sfogare: dado, bisogna valutare seriamente
una cura di valium concentrato perché non è possibile che parli, scalci e fai scaturire strani rumori
notturni, da quando chiudi gli occhi fino a quando li riapri, e che cavolo!). Raposa è comunque contenta
di averlo a casa.

Il passaparola è inesorabile.

Tutta la Novartis vaccines and diagnostic è mobilitata, e non solo.

Raposa stima al ribasso che almeno un centinaio di persone vengano all’inaugurazione.
Avverte Borracha che forse forse è il caso preparare del cibo d’emergenza. Non verrà ascoltata…

Ore 20.00: L’evento ha inizio.

Gigante era sotto a preparare spiedini di pomodoro e mozzarella con un amore infinito,
che la Vallelata l’ha già ingaggiato per la prossima pubblicità delle mozzarelline ciliegina.

Borracha era teso come una corda di violino, fondamentalmente perché gli era stata
proibita l’assunzione di alcolici fino alle 23…

Gianni (=socio di Borracha) ha rotto un tantino le palle.

Un numero imprecisato di persone si riversano alla capannina, si mormora che si
sia arrivati a 300. E’ uno spettacolo, tutti a magnà (anche gli angoli dei tavoli sono stati rosicchiati
visto che ad un certo punto la cibbaglia era finita), a bere, ma tanto, che oggi hanno dovuto inaugurare
la giornata del succo di frutta Derby perché è l’unica cosa rimasta al locale, e a chiacchierare. Apro
una parentesi sulla preparazione dei moito: uno spezza-menta così non s’era mai visto, riusciva a fare
il provolone anche in quella situazione, non serve che vi dica di chi sto parlando vero?

Dado inizia l’inesorabile attacca-bottone con qualsiasi forma vivente presente,
non importa se maschio, femmina o Alain. E come il solito a turno le persone fermano Raposa per chiedere
se è sempre così o se assume droghe non ancora identificate… prima o poi me lo arrestano, lo mettono
dentro una gabbia, gli danno da mangiare banane e lo studiano.

Angolo Consuelo: ieri sera era bella più che mai, con un sandalo alla schiava erotico
a manetta, che Ste valutava con pensieri del tipo “si, direi che è adatto al resto dell’abbigliamento”,
Alain con “chissà se riesce a giocarci a racchettoni” e il resto del mondo maschile con “vorrei che
mi camminasse sulla schiena vestita dei soli sandali”. Comunque ancora non abbiam capito chi suscita
la sua attenzione.

Insomma la serata è andata più che bene, Raposa però ha già prenotato una seduta
all’antica querciolaia (noto hotel termale), Borracha è contento, Gigante pure e Dado sta già cercando
lavoro a siena. Quindi concluderei con un: E vissero tutti felici e contenti…

Ringrazio ovviamente tutto il comitato organizzativo, i coinquilini che mi sopportano,
la delegazione fiorentina che come sempre ha partecipato all’attività di gruppo e tutti coloro che hanno
concorso a rendere bella la serata, ci vediamo giovedì prossimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Baci dalla vostra narratrice di fiducia.

Raposa

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[15 Giugno 2007] Batizado Siena-Firenze

Prima di iniziare vorrei dire che mi è stato rinfacciato di essere troppo prolissa nei miei resoconti per cui cercherò di tarpare le ali ai miei neuroni.. va bene??!!

Eccolo, il momento tanto atteso, desiderato, sudato, agognato,ecc ecc…

Venerdì 15 giugno 2007 –Siena- BATIZADO (o pseudo tale)

Ebbene sì, Baqueta, Iena e il protagonista del libro della giungla hanno battezzato un gruppodi giovani e aitanti capoeristi che ora sappiamo già essere in coda nei rispettivi comuni di residenza per farsi cambiare il nome sulla cartà d’identità sostituendolo con quello dell’animale a loro assegnato.

E come se non bastasse è stata formalizzata la fusione tra i due gruppi più belli d’Italia e dintorni (non stiamo a guardare che è ‘na penisola e di dintorni ce ne son pochi…): Siena e Firenze. Ora ufficialmente siamo “Escola de Legionao (che mi sa non si scrive proprio così ma va bene uguale)”, anche se io continuo ad insistere su “caponeria moretti” che ci si addice di più!

Fin dall’inizio s’è capito che tra i due, il gruppo più brasiliano è quello di Firenze considerando l’ora e mezza e più di ritardo, giustificata con un “eh, lavoriamo fino a tardi”…mah.

Da noi invece si respira un’atmosfera più militare (…): ore 14.30 Alain era alla Mens Sana in compagnia
di una lavatrice, il resto del gruppo invece è arrivato mezz’ora prima di Baqueta, ore 19.00, e l’aria
già si tagliava con il coltello tanto era la tensione. Infatti Borracha ha subito cominciato a distribuire
negroni….

Fatto sta che alle 21.00 i ragazzi di Siena erano sfiniti dalla fatica, gli spettatori hanno dovuto proprio indossare gli occhiali da sole tanto era forte il riflesso delle luci sul loro sudore (questa è da brevettare eh?), mentre i fiorentini erano delle rose e chiedevano di fare streching…Così è stato solo che: io volevo morire, c’avevo dei coltelli piantati nelle gambe, Polpetta ha fatto finta di avere un calo di pressione, Furao e Sandokan smadonnavano, una perché era finita in prima fila e gli esercizi doveva farli tutti, quell’altro perché vedeva i sorci verdi dalla fame, Alain piangeva, Padre sgranava il rosario nella speranza che il supplizio finisse e India si dava agli esercizi di autoconvincimento che i muscoli non facevano male. L’unico contento era Boracha perché puntava, tipo assetato disperso nel deserto che c’ha davanti il miraggio di ruscello di montagna, il di dietro di Bambù… c’aveva un occhio che non potete capire e un sorriso stampato
che faceva trasparire i suoi pensieri diciamo poco romantici… infatti io e gigante l’abbiamo studiato per bene
per capire come funziona il rituale di accoppiamento tra gli scimpanzè. Squalo in compenso era di fianco
alla bella Rita e le gocce di sudore che gli sgorgavano dalla fronte avrebbero potuto riempire i pozzi
in Africa. L’ingegnere infine ne valutava l’ingombro sterico consultando i libri di analisi I, II e III,
nonché di fisica dei materiali. Insomma Rita, la prossima volta è meglio che ti metti uno scafandro
o che stai dietro, ma tanto dietro…

Concluso l’allenamento con Mowgly noi eravamo l’immagine della sofferenza. I fiorentini erano ancora un po’ freddini.

Passiamo al batizado che vedo che mi sta prendendo un po’ la mano…

C’è poco da dire (per fortuna vostra), la roda c’ha preso proprio bene, è stato bellissimo, forse tranne per Iena quando s’è dovuto scontrare con l’ingegnere: Fabio c’avevi proprio lo sguardo che diceva “ O madonnina, e questo psicopatico? Col cavolo che lo butto a terra, chissà come reagisce poi…” e per Mowgly quando s’è fratturato l’alluce nel vano tentativo di abbattere Leon.

Di gran carriera ora mi dedico alla festa cercando di essere essenziale, anche se di cose da dire ce ne sarebbero…

Allora, all’inizio c’era un po’ di distacco tra i due gruppi, ma tempo due birre, già i miei maschietti s’eran riversati sul nuovo parterre femminile, provando a lanciare sarde a destra e a manca, anzi, per favore qualcuno glielo dica all’ingegnere che la biondina con gli occhi verdi tanto bellina non va toccata che a Iena poi un po’ gli girano…

Un’altra “preda” ambita era Raio, ma qui si son accorti presto che era meglio lasciar perdere, in effetti lo sguardo da “se solo la guardi ti tocco il punto segreto di pressione” di Faruk era piuttosto esplicito. Comunque le ragazze di Firenze son tutte piuttosto carucce per cui i senesi non si sono lasciati abbattere!!

Per quanto riguarda gli esponenti maschili fiorenti invece non posso dire nulla perché non c’ho ancora sufficiente confidenza, l’unica cosa da notare è che, come prevede il galateo del buon conquistatore, Lindo ha mostrato un certo interesse per il nostro pezzo forte, Rosa, ma lasciandosi sfuggire solo qualche timido sguardo stile ‘700… e se son rose fioriranno (qui ci stava a pennello). Mi ha invece un po’ deluso la mia macchietta fiorentina preferita: Doccia, perché oltre a dare dei buoni consigli a Baqueta, del tipo che dovrebbe farsi crescere i capelli perché lo spostamento del ciuffo fa figo (e qui non aggiungo nulla), non ha fatto niente, è stato piuttosto silenzioso.

Forse è passato al capitolo 5 “l’introverso tenebroso che acchiappa sempre”.
Shower sta attento che qui si rischia che il mio preferito diventi Papo. Ebbene si, ho trovato qualcuno che in quanto a capacità di sparare stronzate ininterrottamente forse forse mi batte…ora non posso star qui a raccontarvi tutto, anche perché non seguendo un filo logico, è difficile ripercorrere il dialogo, vi basti
pensare che tutto è iniziato con un

D: “perché la materia grigia si chiama così?”

R: “all’inizio è bianca, ma poi i neuroni invecchiano”

Sufficiente eh?

Finalmente siam giunti alla fine.

Verso le 2.30 eravamo stanchi, tutti tranne che Diabinho che come sempre si attiva quando gli altri si spengono, e ci siamo ritirati…per quanto mi riguarda posso tranquillamente parlare al plurale visto che in casa mia –metri quadri: 80- ci siamo andati in 12, non potete capire cos’era, un campo profughi a confronto è il RITZ. Quando ho aperto il portone ho capito di aver fatto l’Errore:

Alessia: “Mi raccomando fate silenzio”

Corteo di 11 persone che salgono le scale in fila indiana: “Sssshhhhhh”

Una presa per il culo insomma…

E con questo francesismo vi saluto e ringrazio tutti, soprattutto Baqueta e Iena che ci vogliono bene anche se si son trovati a gestire un insieme di pazzoidi!

Baci,

Raposa

PS: lo so lo so, tanto corto non è venuto…

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Capoeristi in rima

CAPOERISTI IN RIMA

Cari lettori, una storia vi voglio narrare,

che racconta di un gruppo di capoeristi in particolare.

Pochi mesi orsono c’è stata la prima uscita,

ma a tutti noi c’è da subito cambiata la vita…

Per questo di parlarne ne vale la pena,

quindi sedetevi e leggete queste rime a catena.

Con gli allievi vorrei cominciare,

perchè quest’anno di meglio non poteva arrivare.

Anna, Lucia e Chiara sono le nostre più dolci donzelle,

che a tutti gli ometti fan rilasciare testosterone a bacinelle.

Della piccola scamorza le chiappe dobbiamo menzionare,

che il libidinoso sguardo dei maschietti potete solo immaginare.

Ma a dire il vero anche la fantasia di Lucia deve averne
risentito,

considerato il provocante logo che la sua vena artistica
ha partorito…

E che dire di Chiara, sempre così sorridente,

pure con le dita spezzate ginga in maniera suadente!

Il caro Gigante ne è rimasto incontrollabilmente ammaliato,

e infatti giocando, sempre da dietro le entra con fare
aggraziato…

Di coppie ne abbiamo una che davvero conta,

di Massimo e Francesca si parla, ed ecco la rima pronta:

nessuno la tiene, lei è il furetto della situazione,

e tutti ne ammirano per la velocità la predisposizione.

Massimo invece all’ultimo dei moiacani un pò assomiglia,

e neanche quando la compagna lo massacra lui si scompiglia.

Ma di Polpetta, una delle colonne portanti, vi voglio ora
parlare

senza di lei vi assicuro proprio non si può stare.

La ragazza tutto d’un tratto c’è sbocciata,

che i baldi giovanotti del gruppo subito l’han puntata.

Ma lei, sempre generosa ed altruista,

per non far torto a nessuno ha stilato una lista.

Quindi ragazzi in coda vi dovete allineare

che Polpetta un pò d’amore a tutti può dare…

Tra i pretendenti l’ingegnere è tra i primi a volerla conquistare,

ma forse solo con il tom tom la giusta direzione può trovare!

A seguire il silenzioso e buon Leo dobbiamo citare,

che a dire il vero è il più furbo e mi sa l’unico che se
la può trombare!

A ruota arrivano Jacopo e Paolo,

ma il primo è troppo impegnato a scavare e antichi relitti
cercare,

che manco il tempo per tagliarsi i capelli riesce a trovare.

Paolo invece, con un’altra per una meta esotica vorrebbe
partire,

è infatti l’esperta Principessa che da mo cerca di colpire.

Ma purtroppo ci prova con armade invece che con le rose,

Che a dire il vero delle cariche di Treno sono meno pericolose…

Ed eccolo, lui è il vero guerriero che noi tutti sfidiamo
(io no…)

e contro il suo possente torace come palle rimbalziamo!

L’unico che con Polpetta non c’ha provato manco per un
momento

è il solo a cui lei la servirebbe su un piatto d’argento

Ma il maestro ha un inderogabile credo: niente allieve,
solo Federica

la fedele e sempre presente mano amica…

Ed ora miei cari lettori fermi tutti,

a parlare della regina siam finalmente giunti!

E lui l’anima di questo gruppo demenziale,

perchè nessuno meglio ne rappresenta l’instabilità mentale…

Poche parole per farvi capire il personaggio:

è un’ex seminarista, ora al nono stormo di passaggio.

Si perchè lui nella vita tutt’altro vuole fare

Alla carriera di idraulico si vuole infatti dedicare…

Null’altro mi sembra il caso di aggiungere,

perchè nemmeno con mille parole lo si può dipingere!

Se questa prima parte avete apprezzato,

attenzione che mo vi racconto di ciascun graduato…

Dunque, da un mito tra gli avanzati si potrebbe cominciare,

di chi, se non Boracha vale infatti la pena parlare?

Pochi come lui han sconvolto la sottoscritta,

raccontando di porcate e serate da far venire la pelle
ritta!

Un pensiero fisso perseguita infatti questo giovane cadetto,

topa e negroni son per lui il binomio perfetto!

Onestamente la prima è un pensiero piuttosto abitudinario,

tutti la sognano e la considerano un bene primario.

Gigante per esempio ha scelto l’ordine alfabetico per la
sua lista,

partendo da Annina, è con Chiara che ora prova l’arte della
conquista.

Per farlo continua a vantarsi del suo soprannome,

ma in realtà vorremmo sapere se sotto la doccia lo fa sto
figurone…

Anche Alain con le donne fa l’esibizionista,

oliando pettorali e culetto come un culturista.

Tuttavia a noi qualche dubbio sulla sua sessualità c’è venuto:

dopo “Mr culetto d’oro”, la mascolinità è un argomento
poco sostenuto…

Il piccolo e dolce Diabigno sembra invece meno spudorato,

ma sappiamo che a Polpetta un colpetto glielo avrebbe dato.

E come dimenticare i due giovani latitanti?

Impossibile, ripensando ai loro contributi rilevanti…

Beh, come tattica devo dire che non poco scarseggiano,

visto che Angioletto mena tutte anche quando cazzeggiano!

E a Lobo forse glielo dovremmo dire che i tempi son cambiati,

“Femmina, zitta e passami il pane” è un fare da decerebrati…

E pure Lagarto non ci possiamo scordare,

Col suo modo impacciato con cui riusciva sempre a toccare…

L’ultimo animaletto del gruppo è Formiga, il carioca,

chissà se tromba con la stessa velocità con cui gioca…!

Procedendo con il nostro escursus Principesa andiamo ad
incontrare,

la donna con le palle che tutti gli anziani riesce a domare.

Ed ora passiamo al gran finale,

parlando di Baqueta per concludere l’opera attuale.

Ovviamente su di lui non posso più di tanto scherzare,

Capitemi, quello è il maestro, mica posso rischiare!

E’ lui il vero adone della situazione,

tutte lo cercano, sedicenni o quarant’enni, non c’è distinzione!

Tuttavia da nessuna sembra essere affascinato,

ci schiva abilmente e con la sua regina è sempre impegnato…

E’ Alain l’atro suo compagno di merende,

e da qui sorge l’ovvia domanda “ma da che parte pende?”

In ogni caso Francesco noi ti vogliamo bene,

pure se ci fai i cazziatoni e patire dell’inferno le pene!

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[19 Giugno2007] Gita al Mare

Oggi ho sonno e poco tempo, per cui non so se il riassuntino sarà degno dei precedenti, però ci si prova e come sempre se avete puntualizzazioni da fare o cose da aggiungere bene, gente liberate le vostre vene artistiche!!

 

Dunque, spiegare l’assetto della partenza è piuttosto complicato considerando la mandria di elementi che si è riversata alle Rocchette sabato 19 giugno…

Da Siena partiva il gruppo di Capoeria più assurdo del meridione, cioè il gruppo “capoeria Brasil Siena”, erano in otto con ben 4 mezzi di trasporto diversi: macchina 1, chiamata anche boing 747 (e non per la velocità che può sostenere..), con Borracha e Alessia (temeraria), macchina 2, magica Emy e Gesù (ci rendiamo conto dei soprannomi vero…?), macchina 3, Polpetta e Diabinho (e qui fate partire la colonna sonora di stranamore per favore), e moto 4, Gigante e consorte.

Partivano tutti insieme, ovviamente dal Nannini, ma già a livello del Penny ci siam persi la macchina 3, perchè molto altruisticamente i piccioncini sono stati mollati come con le scuse più ignobili a fare la spesa da soli…(però c’avete messo ‘na vita…e qui non aggiungo altro)

Non posso sapere com’è andato il viaggio della macchina 2 e moto 4, però vi assicuro che il mio è stato allucinante, tanto che sono arrivata a destinazione con uno strano colorino verdognolo e uno scombussolamento degli organi interni da far paura (un rene non ha ancora ripreso la collocazione corretta). Per salire nel boing 747 ci sono due possibilità: o ci si fa tutto il set di vaccinazioni richiesto per i viaggi in India, o ci si mette uno scafandro adatto ad entrare in un laboratorio di massima sicurezza. Io c’avevo un vestitino e le infradito… Però devo ammettere che Borracha è attento e fa la raccolta differenziata dentro la sua macchina, nel senso che tutte le cartine stanno dal lato del guidatore e tutti i tappi delle birre da quello del passeggero. Il vetro dietro. Tralascio i discorsi e la capacità di Borracha di guidare, parlare e… girare, però un corso di guida sicura quasi quasi…eh Borracha, lo facciamo sto investimento sul tuo futuro??

 

Ma proseguiamo che sennò non finisco più. A metà strada raccattiamo pure Stefano e qui si aprirebbe un capitolo sul come era vestito, dire sgargiante è dir poco…Ste, l’allegria ce la metti di sicuro, ma a Formentera per cortesia evitiamolo che poco poco ti muovi ci atterrano gli aerei in testa considerata la luce che fai se ti metti tutto quell’arancione…

Ovviamente, visto che Ste ci va ogni tre per due in spiaggia, decidiamo di fargli fare la strada, sperando che conoscesse una scorciatoia, e invece… siamo arrivati in centro Grosseto!!! Vi chiederete il perchè di tale idiozia, beh…perchè bisognava prendere la valvola per il pallone da beach, gli smadonnamenti della macchina 1 li tralascio. 5 PERSONE E DUE MACCHINE PER PRENDERE UNA VALVOLA??!! Ma si può??

 

Comunque signore ha voluto che in spiaggia ci siamo arrivati, ovviamente la maggior parte delle persone era lì da mo, tranne alcuni esponenti del gruppo fiorentino. Allora, anche il loro di viaggio non ve lo posso raccontare, solo che si vede proprio che andiamo d’accordo, visto che sono arrivati pure loro con un set di macchine indefinito, una moto e alla spicciolata (se pure voi eravate partiti tutti insieme, il gemellaggio è definitivamente fatto).

 

Appena raggiunto il gruppone mi trovo davanti una scena del tipo: gruppo Firenze organizzatissimo, ombrellone, giocattoli per bambini con bambino annesso, cani da compagnia, maestro di Capoeira professional e handicappato, ovviamente mi rifersco bonariamente a Shower (si si, lo so, è in inglese,ma ormai l’ho ribattezzato così) che c’ha una mano ingessata. Anche su questo personaggino aprirei un capitolo, ma vi racconto solo una chicca. Premetto che fare il figo è il suo mestiere, anzi un’esigenza, credo che proprio non riesca a farne a meno, però caro shower, la ragazza che stava vicino ad Alain è la sua fidanzata (o quasi, come direbbe Eletrico, si frequentano…), per cui anche se non insisti per presentargli le donzelle che sei riuscito ad abbordare ancora prima di stendere l’asciugamano, va bene lo stesso… alla faccia che capisci al volo le persone, se Alain continua a dirti “no dai”, non è perchè è timido! Volpe… Detto questo, i maschietti single di Siena l’hanno pregato perchè scriva un libro dal titolo “Il conquistadores di tutti i mari” che pagherebbero fior fior di quattrini e che conserverebbero stile bibbia nel cassetto del comodino. Shower, io ti faccio da manager se vuoi.

 

Ultimi arrivati, Iena e Rajo. Inizialmente han trovato solo noi di Siena visto che i fiorentini si son seduti a tavola tipo all’una per rialzarsi verso le 16, quello che si dice spuntino leggero in spiaggia… Noi di Siena invece, molto più casalinghi e alla buona, avevamo il pranzo al sacco, che in realtà era altrettanto pesante: panino con wuster, maionese, formaggio e pomodoro comunque richiede un 4-5 ore per essere digerito. Insomma, tornando a Iena e Rajo, il primo ha cominciato subito a rompere le palle (con tutto il rispetto Iena, “mamma” proprio non mi va giù), e la dolce Rajo invece, s’è subito buttata in acqua per raggiungere quattro senesi che stavano giocando e che, molto carinamente hanno aspettato che lei si immergesse del tutto per uscire in blocco dall’acqua lasciandola da sola. Da lì in poi praticamente non c’ha più parlato…

 

La giornata è poi trascorsa velocemente, come sempre ci siam divertiti, ma, sebbene ci fossero un circa venti capoeiristi, non s’è fatto uno straccio di roda…a proposito, spero che qualcuno abbia avvertito Alain che la può smettere di fare streching, che sennò è ancora là piegato a ponte che si scalda… Spettacolare comunque anche ciò che son riusciti a fare i due capoeristi per eccellenza, Branco e Iena: giusto per poter raccontare di aver fatto Capoeria in spiaggia, si son fatti immortalare in posizioni plastiche, senza nemmeno far finta di giocare…e poi son questi quelli che dovrebbero trasmetterci lo spirito della capoeira…mah!

Altra nota di colore, e con questa chiudo perchè mi sembra che definire sto po po di roba riassuntino non sia appropriato, è stata la gara di “riporto del bastone” tra Alain, Gigante e…un labrador (che Rin tin tin si sta ancora rigirando nella tomba). No ragazzi, davvero, non sto scherzando, i tre concorrenti si sono posizionati sul bagnasciuga e al lancio del bastone si sono riversati in acqua: il labrador ha fatto vincere per compassione prima Gigante e poi Alain (che dovevate vederlo, era contento come una pasqua), e poi è tornato dal padrone con un muso che chiaramente diceva “per favore riportami a casa”…

 

Siam giunti alla conclusione, però non posso sottlineare il fatto che l’ultima realmente arrivata in spiaggia è stata Lucia, ore 18.00… giusto in tempo per l’aperitivo finale in cui Massimo (giusto?) di Firenze è sgattaiolato dietro al bancone del bar a preparare cocktail (e con questo ha fatto prendere parecchi punti al gruppo di Firenze), Branco non ne poteva più, e come sempre, non appena hanno fiutato cibo, i ragazzi di Siena si sono riversati sui vassoi mimando come al solito il passaggio delle cavallette…

 

GRAZIE A TUTTI PER LA BELLA GIORNATA!!!!!!!!!!

 

La vostra sempre fedele narratrice.

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